Dal 17 al 25 ottobre 2009, il festival Burning Life farà prendere vita ad una terra desolata e spazzata da un vento polveroso! E’ venuto il momento di rispolverare gli occhiali protettivi e la maschera antisabbia, infilate la mise più strana e venite a campeggiare insieme ad altre migliaia di amici.
Ma cos’è Burning Life? Vi starete chiedendo voi nuovi residenti. Vi spiegheremo cos’è e parleremo anche del perché viene fatto e forniremo anche quei dettagli ai veterani che non vedono l’ora di iniziare a costruire nel loro spazio.
Burning Life è un evento nel quale arte e fuoco si fondono nel mondo virtuale di Second Life. Il primo festival prese vita nel lontano 2003, in una neonata Second Life, inspirandosi al reale festival che riunisce arte, fuoco e partecipanti in una megafesta conosciuta da tutti come Burning Man. Sia il Burning Man che Second Life sono nati a San Francisco, ma hanno molto più in comune che la città natale.
Un po’ di storia:
Nel 1999 un ragazzo sognatore di San Francisco, decise di andare a dare un’occhiata a questo cosi tanto chiacchierato evento di cui aveva sentito parlare. Stipò nella sua macchina una tenda da campeggio, una tanica d’acqua ed altre cose di cui avrebbe potuto aver bisogno per sopravvivere. Guidò per 300 miglia verso il deserto del Nevada. Si trovò di fronte una spianata grande 40 miglia quadrate di fango spaccato, senza nulla, circondata in lontananza da montagne. Caldo. C’era solo un gran caldo. Cessava solo al calar del sole, per tramutarsi in freddo puro. Il deserto del Black Rock è un antico lago prosciugato. “The Playa”-La Spiaggia, così lo hanno chiamato i geologi; duro, alieno, spietato e totalmente sterile quasi implorasse di essere riempita come la tela di un pittore.
Uno strano accampamento era sorto attorno ad una statua antropomorfa di legno che sarebbe stata bruciata l’ultima notte.
Quello che il sognatore scoprì lì – una vasta comunità, semi organizzatasi in una sorta di città, che si ritrovava a collaborare insieme nella creazione di una realtà inconsueta – gli fece cambiare la direzione del progetto su cui stava lavorando a San Francisco, riempiendo la sua testa di idee su cose quali la realtà, la creatività, l’identità e il senso di comunità. Una volta tornato, queste idee presero forma nella trama del progetto “Linden World”, che noi oggi conosciamo come Second Life. Quel sognatore era il suo fondatore, Philip Linden.
Andiamo avanti fino al 2003.
Molti degli impiegati della Linden Lab partecipavano spesso al Burning Man (nel Nevada), ma nel 2003 erano troppo occupati nel lanciare Second Life per poter visitare La Playa. Così Phoenix Linden contattò l’organizzazione del Burning Man per poter costruire un tributo all’evento reale in Second Life. Non appena fu accordato il permesso, i Linden costruirono una statua “dell’Uomo” tale e quale a quella vera e la bruciarono virtualmente. Questo è storia ormai. Nel 2009 festeggeremo il settimo Burning Life in Second Life.
L’ispirazione:
Nell’evento reale Burning Man, quello che succede è definibile quale evento fenomenale. La città di 50000 abitanti costruita interamente dai suoi cittadini, è lontana cento miglia del più vicino centro abitato. Ma nonostante ciò, è completa di strade, cartelli stradali, un aeroporto regolare, elettricità, un ospedale, grandi spazi pubblici, illuminazione stradale, nonché processioni rituali e spettacoli. Ha sue abitudini peculiari, situazioni assurde e opere d’arte cosi brutali da essere quasi pericolose.
“Nessuno è spettatore” è il motto comune ed infatti è impossibile, in un ritrovo come questo, essere consumatori passivi di divertimento. Porta con te tutto ciò di cui hai bisogno per sopravvivere, dato che non troverai nulla in vendita e gli scambi in denaro sono proibiti a Black Rock City. Acqua riparo e cibo – come ad esempio la vasca da bagno, il night club a tre piani, il vestito di lustrini, il lanciafiamme – devi portarli tu. E cosi fanno tutti i visitatori. Molti di essi arrivano alla Playa con camion a 16 ruote stracolmi, e centinaia di essi non vedono l’ora di iniziare a costruire quello che hanno finora solo sognato.
MA – tutto è temporaneo. E alla fine della settimana, molte delle opere d’arte saranno bruciate e il men che minimo pezzettino che è stato portato qui tornerà da dove è venuto. Fino all’ultima paillette. Senza lasciare nessuna traccia della città che era lì fino ad un momento prima. E quando arriveranno le piogge invernali, spariranno anche le orme sul terreno. Fino all’anno dopo..
Perché Burning Life?:
per la stessa ragione per cui si fa il Burning Man. Per imparare e crescere. E per creare una comunità che esalta l’apprendimento creativo e la crescita personale. La sua natura temporanea è fondamentale per avere un'esperienza immediata e non mediata. L'estetica “Fai da te” si fonde perfettamente con l'esplosione di contenuti creati dagli utenti di Second Life. Quando Philip Linden mise nelle mani dei residenti gli strumenti per costruire, creò le stesse condizioni che sono alla base del Burning Man. Tutti contribuiscono. Nessuno è speciale e tutti sono una star!
Mettiti in gioco. Non importa quanto ne sai di Second Life. E se non sei un bravo builder. Questo è il luogo per sperimentare e imparare dagli altri. Se ancora non conosci nessuno in Second Life, qui conoscerai tanti altri come te. Se sei un veterano di Second Life e sognavi un caos creativo vecchio stile, raggiungici.
Burning Life sarà quello che ognuno di noi ci metterà dentro.

Burning Life is a Resident-Created Event held on Linden land. All Linden Lab TOS and Community Standards will be in effect.
Credits:
* Video: Loki Eliot
* Photo: Danger Ranger, ©1990